Riccardo Meneghini

riccardo meneghini

Riccardo Meneghini was born in Italy in 1979, he graduated from I.S.E.F. (University of Verona) Diploma in Physical Education and attended a professional courses at “Accademia Isola Danza” in Venice, artistic director Carolyn Carlson.

In the academic year 2001/2002 he joined “Transitions”at Laban Centre London achieving diploma in performance with special mention. He moved his base from London to Scotland and then to Leeds. He is regularly involved in projects in UK, France and Italy.

He has worked with such choreographers as Russell Maliphant, Carolyn Carlson, Janet Smith, Malou Airaudo, Rui Horta, Didi Veldman, Kim Brandstrup, Arthur Rosenfeld and companies including Scottish Dance Theatre, DV8 Physical Theatre, CCN Robuaix, Company Chameleon and Balletto Teatro Torino, while developing his own choreography and working as a freelance performer, teacher and choreographer. His work has been supported by Arts Council England and Provincia Autonoma di Trento several times in the past. His creations often contains original music, Riccardo has been regularly collaborating in the years with composers Demetris Zavros and Jered Daniel Sorkin.

“I am fascinated by the honesty, simplicity and humanity of Pina Bausch work, her world theatre does not seek to teach, does not claim to know better, instead generate experiences: exhilarating or sorrowful, gentle or confrontational – often comic or absurd too. I had the opportunity to work closely in the making of two creations by two of her dancers: Malou Airaudo ( now director of IZT, the Folkwangschule in Essen), and Arthur Rosenfeld (artistic director of Meekers in Belgium). In these past four years I have been involved in project with Carolyn Carlson (Alwin Nikolais). Her dance is strongly oriented towards philosophy and spirituality and she defines the choreography in her works as ‘visual poetry’. I am learning a lot from her vocabulary, way to teach and structure choreography which is purely influenced by the refine studies on movement by Alwin Nickolais. In my work I tend to develop an idea to a wide rage of physicalities, with the use of improvisation and athleticism. I have been working in the contact improvisation field for more than 10 years and I trained in different martial arts (capoera, judo, tai chi). I am intrigued by people, their personalities, ways to deal with life issues which I find directly related to the inner dialogue with themselves. This is the reason I have been working on creating dance where the theme of Identity is pulling through. I am always looking for a thread of story in all work. I find narrative very useful, if not essential, for connecting with the intention of the composition. I would always aim to communicate with the audience through a clear narrative (avoiding being literal), but giving the opportunity for the viewer to wonder inside the structure, of hopefully, a multilayered piece.”

Diplomato I.S.E.F. (Verona) nel 2002, si forma in diverse scuole di danza private e nel 2001 frequenta l’ “Accademia Isola Danza della Biennale di Venezia” sotto la direzione artistica di Carolyn Carlson.
Riccardo entra a far parte di “Transitions” al Laban Centre di Londra nell`anno 2001/2002, conseguendo il diploma in Performance con merito; attualmente e` coinvolto in progetti in UK, Francia e Italia.

Ha lavorato con coreografi come : Carolyn Carlson, Russell Maliphant, Rui Horta, Didi Veldman, Janet Smith, Liv Lorent, Malou Airaudo e con compagnie come lo Scottish Dance Theatre, DV8 Physical Theatre, Company Chameleon, CCN Robuaix, Balletto Teatro Torino.

Allo stesso tempo sviluppa una propria visione del movimento, inserendola nelle proprie coreografie, e lavora come libero professionista, performer ed insegnante. Diversi suoi lavori sono stati finanziati nel corso degli anni da Arts Council England e recentemente anche dalla Provincia Autonoma di Trento (HERO). Le sue creazioni contengono spesso musiche inedite: nello specifico Riccardo ha infatti collaborato regolarmente con compositori Demetris Zavros e Jered Daniel Sorkin.

Riccardo è stato docente di danza (contact improvisation e contemporanea tecnica release) a Northern School of Contemporary Dance (Leeds, UK); insegnante ospite a Millenium2000, Codarts Rotterdam Dance Academie (Olanda), Fondazione Bartolamei (Roma), Contact Festival Freiburg (Germany,2012) e Contact Festival Dartington (UK,2011), Trentino Danza Estate, Moving East (Londra) e molti altri, inoltre per compagnie come Phoenix Dance Company e Skänes Danceteatre. Riccardo insegna Contact improvisation, tecnica release, contemporanea, improvvisazione, seminari creativi e classi per tutte le eta`, gruppi e abilita`.

“Le creazioni di Pina Baush mi affascinano per l’onestà, la semplicità e l’umanità. I suoi lavori non cercano d’insegnare, non si spacciano per “meglio di”, ma puntano a creare delle esperienze: esaltanti o dolorose, delicate o di conflitto, spesso comiche e assurde. Ho avuto l’opportunità di collaborare in più occasioni con due danzatori della sua compagnia: Malou Airaudo (ora direttrice di IZT, il Folkswangschule di Essen) e Arthur Rosenfeld (direttore artistico del Meekers in Belgio). In questi ultimi quattro anni sono stato coinvolto in diversi progetti di Carolyn Carlson (Alwin Nikolais): la sua danza è fortemente orientata verso la filosofia e la spiritualità, definisce la coreografia delle sue opere come “visual poetry” e mi da modo di assimilare molto dal suo vocabolario, dal modo di insegnare e di strutturare la coreografia, puramente influenzati dal lavoro con Alwin Nickolais.
Nel mio lavoro propendo a sviluppare l’idea in una vasta gamma di qualità e fisicità, attraverso l’improvvisazione ed il lavoro di contatto, basandomi sulla mia esperienza nella contact improvisation ed i miei studi in diverse arti marziali (Capoeira, judo, tao chi).
Sono affascinato dalle persone, dalla loro personalità e dal modo diverso di affrontare i problemi della vita: questa è la ragione principali per cui nelle mie creazioni il tema dell’identità e della condizione umana è sempre presente.
Nel processo creativo ricerco il movimento in profondità, cercando di rompere schemi già visti con l’intento di portare a galla originalità e autenticità.
Trovo necessario la presenza di una linea narrativa, anche se molto sottile, evitando di essere letterale e dando così spazio al pubblico, all’interno della struttura coreografica, per un dialogo interiore di riflesso con le loro esperienze di vita, trovando così una loro interpretazione a ciò che stanno assistendo, connettendosi di conseguenza all’idea creativa di fondo.”

Advertisements